Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

Sistema immunitario e alimentazione: focus Covid-19.

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sistema immunitario e alimentazione

Sistema immunitario e alimentazione: focus Covid-19.

Sistema immunitario e alimentazione..esiste una correlazione? 

Come la contestualizziamo in questo periodo storico?

Partiamo dalla base: che cosa è l’infezione provocata dal  Covid-19?

Parliamo di una malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus,  SARS-CoV-2, che ha raggiunto lo stato di pandemia.

Tutti siamo a rischio, ma non tutti ci ammaliamo allo stesso modo, come per qualsiasi altra influenza che puntualmente si riacutizza in stagione autunnale.

La mortalità si aggrava in modo sproporzionato negli anziani e nelle fasce deboli della popolazione:  immunodepressi, pazienti oncologici, diabetici, malati terminali, obesi, cardiopatici e pazienti con malattie respiratorie in atto molto invalidanti.

In questa breve articolo, che in realtà è una riflessione, tenterò di sviscerare un ragionamento semplice che metta in correlazione l’alimentazione e la suscettibilità ad ammalarsi a causa di batteri, virus, o di entrambi.

La nostra dieta, di stampo occidentale , ricca di prodotti industriali , zuccheri semplici e povera di fibre, è un fattore di rischio importante per la predisposizione a contrarre le infezioni, compreso Covid 19, infatti negli Stati Uniti c’è stato un numero mostruoso di pazienti contagiati e deceduti.

Con cosa combattiamo e contrastiamo le infezioni?

Con il nostro sistema immunitario, ovviamente! Quest’ultimo è dotato di due eserciti. Il primo esercito è chiamato primario, mentre il secondo è chiamato secondario o adattativo.

I soldati del sistema immunitario primario sono i macrofagi, quelli del secondario sono i linfociti T e B. I linfociti B , sono importanti perchè producono gli anticorpi, che noi possiamo immaginare come le frecce avvelenate di un arco che neutralizzano gli agenti estranei.

Il sistema immunitario primario si attiva in prima battuta, ma non è tanto preciso, e quindi si deve automodulare e regolare per lasciar posto al sistema immunitario secondario, che è più preciso e crea meno danni locali, anche ai tessuti sani.

Perchè scrivo questo? Perchè il nostro stile di vita, l’eccesso di grassi saturi, l’uso indiscriminato di alimenti non freschi ma trasformati, induce uno stato di lipotossicità ( infiammazione del tessuto adiposo) che va ad esasperare l’attivazione del sistema immunitario   primario  a scapito del sistema immunitario secondario.

Con un’ alimentazione squilibrata e mal regolata creiamo già di base uno status infiammatorio cronico, che si andrebbe poi a sovrapporre ad uno status di infiammazione acuta scatenata da qualsiasi virus o batterio.

Una dieta squilibrata, aumenta lo stress ossidativo, il che  rallenta e inibisce la funzione dei linfociti T e B o, inoltre le cellule B ( importantissime per la produzione di anticorpi), vanno in contro a morte programmata  ( apoptosi) e tutto questo determina immunodepressione.

Studi in laboratorio, eseguiti sui topi hanno rivelato che le piccole cavie alimentate con diete ad alto tenore di grassi saturi ,hanno avuto un aumento dell’infiltrazione  dei macrofagi nel tessuto polmonare, in particolare negli alveoli…e viene da se che questo è uno svantaggio per quanto riguarda la suscettibilità ad ammalarsi di Covid-19, che ha una spiccata predilizione per il nostro apparato respiratorio.

Cosa possiamo dedurre?

Un regime alimentare non corretto,  uno stile di vita poco sano, inibisce il sistema immunitario secondario ed esaspera in modo sottile, ma cronico, il sistema immunitario primario.

Non tutti i pazienti si ammalano di Covid 19 allo stesso modo, non tutti i pazienti sviluppano gli stessi sintomi e le stesse caratteristiche. I dati recenti in letteratura, soprattutto negli Stati Uniti,  suggeriscono che la quota della popolazione minoritaria, che ha scarsa accesso a cibo fresco e sano, e che non ha educazione alimentare , si ammala rapidamente e rapidamente va in contro a complicanze importanti.

Non è un mistero che alimenti sani, freschi, non trasformati, a km 0, hanno un effetto antinfiammatorio anche in soggetti con obesità. Pertanto sarebbe auspicabile una politica comune di facilitazione dell’accesso alle disponibilità alimentari in modo egualitario, in modo tale da proteggere le fasce più deboli della popolazione. Per evitare di ammalarci in modo così drammatico, basterebbe avviare delle campagne di sensibilizzazione che inducano la popolazione a cambiare stile di vita e a alimentarsi in modo sano.

Ci ammaliamo di Covid 19… e Poi? 

Recenti ipotesi stanno suggerendo che, dal momento che la maggiorparte dei pazienti Covid-19 guarirà, ci potranno essere esiti a lungo termine della malattia stessa. Oltre al potenziale danno polmonare a lungo termine, i possibili impatti sulla funzione neurologica non sono insignificanti. Esiste infatti un’  associazione tra livelli patologici di neuroinfiammazione e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e altre forme di demenza.

Come si può concludere e sintetizzare: la dieta è importantissima, lo stile di vita va coltivato in modo ordinato e preciso, bisogna preferire cereali integrali, evitati cibi ricchi di grassi, alimenti industriali e confezionati in genere..In questo modo naturalmente il nostro sistema immunitario si potenzierà ed eviteremo di aggravare lo stress ossidativo che ci predispone piu’ facilmente  non solo ad  ammalarci ma anche a guarire più lentamente.

 

 

Dottoressa Stefania De Chiara

Bibliografia:
-Dharmasena, S., Bessler, D.A., Capps, O., 2016. Food environment in the United States as a complex economic system. Food Policy 61, 163–175. https://doi.org/10.1016/j. foodpol.2016.03.003. 
-Tashiro, H., Takahashi, K., Sadamatsu, H., Kato, G., Kurata, K., Kimura, S., Sueoka- Aragane, N., 2017. Saturated fatty acid increases lung macrophages and augments house dust mite-induced airway inflammation in mice fed with high-fat diet. Inflammation 40, 1072–1086. https://doi.org/10.1007/s10753-017-0550-4. 
-The impact of nutrition on COVID-19 susceptibility and long-term T consequences  Michael J. Butlera, Ruth M. Barrientos Institute for Behavioral Medicine Research, Ohio State University, Columbus, OH, United States