Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

Cioccolato: Piacere Peccaminoso o Superfood?

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Cioccolato: Piacere Peccaminoso o Superfood?

In questo articolo impariamo a conoscere il cioccolato (fondente!) e ad apprezzarne le sue benefiche proprietà!

Il cioccolato fondente contiene circa il 63% di grassi, 33% di carboidrati, 4% di proteine. E’ ricco inoltre di antiossidanti importanti, i flavonoidi: catechine ed epicatechine, di minerali quali magnesio, calcio, ferro e potassio e di un alcaloide molto prezioso: la teobromina.

Ma come nasce il cioccolato?

I semi di cacao, chiamati anche fave, sono contenuti in baccelli, che vengono raccolti a mano dalla pianta del cacao, che a differenza di altri alberi da frutta, non è attiva in modo stagionale, ma per tutto l’anno. Successivamente dai baccelli maturi vanno estratti i semi, i quali a loro volta ,essendo amarissimi, devono essere sottoposti a fermentazione.
Dopo tale processo, si passa all’ essicazione e alla tostatura ed è in questi vari passaggi che si sprigionano le sostanze aromatiche che rendono gradevole questo alimento!
Successivamente ci sarà la pressatura del composto, con formazione del burro di cacao e l’aggiunta di lecitina, polvere di semi di cacao, aromi, spezie e zucchero che porteranno alla formazione del prodotto finito.
Si parla di cioccolato fine se la % di burro di cacao contenuta al suo interno è del 26% minimo, di cioccolato fondente invece quando questa percentuale è superiore al 32%.

Dopo questo excursus, analizziamo le eccellenti proprietà di questo alimento.
Per far funzionare in modo ottimale il cervello, c’è bisogno di un costante afflusso di sangue per nutrire i neuroni di ossigeno e glucosio e per rimuovere le sostanze di scarto..quindi un miglioramento del flusso ematico cerebrale si traduce in un aumento delle nostre prestazioni mentali!
Il cioccolato, grazie al suo contenuto di cacao, induce vasodilatazione sia nel cervello che nel cuore mediante la liberazione di ossido nitrico (NO) e pertanto ci protegge dagli infarti, dagli ictus, dalla perdita di memoria: quindi migliora in generale le funzioni dei piccoli vasi sanguigni che sono soggetti a perdita di elasticità durante l’invecchiamento, agendo anche a livello retinico e migliorando le capacità visive.

Ma cosa fanno nello specifico gli antiossidanti del cioccolato?

La risposta è semplice: inibiscono la morte dei neuroni, causata dai radicali liberi, ne promuovono la loro plasticità e sopravvivenza.
L’assunzione di questo prezioso alimento ci aiuta a prevenire lo sviluppo di malattie neurodegenerative quali l’Alzheimer ed il Parkinson. Infatti, in queste due patologie, è stata osservata una notevole perdita neuronale considerata il risultato di molteplici processi, tra cui i due più importanti sono la neuroinfiammazione, e la riduzione di antiossidanti endogeni. Il cioccolato per proteggerci agisce con due meccanismi: mediante la sintesi di NO riduce la produzione e la deposizione di beta amiloide, peptide infiammatorio che induce morte e degenerazione neuronale; mediante le epicatechine invece attenua l’infiammazione della microglia (sistema immunitario del cervello), impedendo l’attivazione delle caspasi , proteine coinvolte nella morte programmata (apoptosi) dei neuroni.

Il magnesio di cui è estremamente ricco il cioccolato (circa 290 mg /100 gr), deve essere assunto quotidianamente in valori non inferiori a 300 mg/die. E’un minerale essenziale sia per il sistema nervoso centrale, che per i muscoli, incluso il muscolo cardiaco. I suoi benefici sono notevoli e attualmente studi recenti ne evidenziano le proprietà benefiche sia per attenuare la sindrome-premestruale e sia per ridurre stati di ansia e depressione. Quindi nell’ambito di una dieta equilibrata e ben strutturata, di sicuro il cioccolato rientra come fonte oltre che di antiossidanti anche di questo indispensabile minerale.
Analizziamo adesso il ruolo della teobromina.

E’ un alcaloide contenuto nel cioccolato in media in quantità di 1400 mg/100 gr, ma anche in altre sostanze come guaranà, mate e the.
Ha un’azione diuretica, vasodilatatoria e stimolante. I suoi effetti più importanti interessano il cuore e l’apparato circolatorio: riduce l’adesione delle piastrine ai piccoli vasi sanguigni, comprese le coronarie, e quindi ci protegge dall’infarto, migliora la resistenza insulinica, abbassa la pressione ed il colesterolo.

Ma qual è il meccanismo che giustifica la credenza popolare che mangiare cioccolato possa migliorare lo stato d’animo e possa far sentire meglio?

Non è insolito, infatti, sentire classificare il cioccolato nella categoria del comfort food!
Per comfort food si intendono gli alimenti capaci di regalare benessere emotivo e gioia a chi li consuma.

Questi effetti benefici sembrano essere legati a due meccanismi.
Il primo è dovuto alla presenza di due analoghi di anandamide, ovvero composti psicoattivi, che mimano gli effetti della cannabis.
Il secondo meccanismo d’azione prevede che il cioccolato stimoli il rilascio di endorfine, neurotrasmettitori con funzioni simili all’oppio e alla morfina, che determinano un’azione analgesica. Il cacao contenuto nel cioccolato inoltre interagisce non solo con il sistema oppioide endogeno, ma anche con altri neurotrasmettitori quali dopamina e serotonina, che contribuiscono a modulare il senso dell’appetito, ci gratificano e regolano in modo benefico il nostro tono dell’umore!
Dopo tutte queste considerazioni, appare indiscusso che una piccola quota di cioccolato fondente, possa essere introdotta quotidianamente nella nostra alimentazione giornaliera senza sensi di colpa, anche in diete ipocaloriche ..non a caso la pianta del cacao si chiama Theobroma cacao , che tradotto vuol dire cibo degli Dei!

Dott.ssa Stefania De Chiara

Bibliografia:

– Magnes Res. 2016 Mar 1;29(3):120-125. The effects of magnesium supplementation on subjective anxiety. Boyle NB1, Lawton CL1, Dye L1.
– Br J Clin Pharmacol. 2013 Mar;75(3):716-27. doi: 10.1111/j.1365-2125.2012.04378.x. The neuroprotective effects of cocoa flavanol and its influence on cognitive performance. Nehlig A1.
– J Clin Hypertens (Greenwich). 2014 Feb;16(2):101-6.Chocolate–guilty pleasure or healthy supplement?Latham LS, Hensen ZK, Minor DS.
– American Journal of Clinical Nutrition.( August 2005). 82 (2): 486–7-487–8 Kelly, Caleb J “Effects of theobromine should be considered in future studies”.

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