Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

La dieta chetogenica: pro e contro!

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La dieta chetogenica: pro e contro!

La dieta chetogenica  attualmente, viene utilizzata per gestire pazienti con obesità severa e non solo. La perdita di peso , se abbiamo massa grassa in eccesso, ci permette di ridurre significativamente  la possibilità di ammalarci di malattie  croniche quali: diabete, l’ipertensione e il cancro.Si stima che l’obesità ,annualmente, sia mortale per ben 2,8 milioni di adulti. In questo articolo analizzerò tutto ciò che ruota intorno a questo regime alimentare, concentrandomi man mano, sulle domande che voi pazienti mi ponete sia dentro che fuori l’ambulatorio.

CHE COSA E’ LA DIETA CHETOGENICA?

La dieta chetogenica è un regime alimentare povero di carboidrati, equilibrato dal punto di vista proteico e squilibrato dal punto dei lipidi. I macronutrienti  sono suddivisi nel modo seguente :55% -60% di grassi,  30% -35% di proteine ​​e 5% -10% di carboidrati. In particolare, in una dieta da 2000 kcal al giorno, i carboidrati ammontano a 20-50 g in totale.Quindi si tratta di una dieta ipoglucidica-lievemente iperproteica/normoproteica ed iperlipidica, se messa in relazione alla nostra dieta occidentale.

DA QUANTO TEMPO SI USA LA DIETA CHETOGENICA?

Il regime alimentare in questione, è stato utilizzato per lungo tempo, a partire dal 1921, per la cura e la gestione delle sindromi epilettiche, nei bambini..quindi è stata abbastanza conosciuta  nei reparti di pediatria e psichiatria pediatrica, fino a quando non sono stati introdotti i farmaci anti epilettici.

COSA SUCCEDE SE I CARBOIDRATI SONO RIDOTTI DRAMMATICAMENTE?

Quando con la dieta i carboidrati sono ridotti a 50 gr/die, il nostro organismo mette in moto dei meccanismi di compenso per ottenere energia.All’ inizio si attiva il meccanismo della neo-gluconeogenesi, ovvero produciamo e ossidiamo glucosio a partire da altri derivati: acido lattico, glicerolo e due amminoacidi: alanina e glutammina.Non essendo la dieta iperproteica, la neogluconeogenesi funziona per poco tempo e si attiva la chetogenesi: ovvero vengono prodotti i corpi chetoni:  aceto acetato, beta-idrossi butirrato, e acetone.

A COSA SERVONO I CORPI CHETONICI?

I corpi chetonici forniscono energia a cuore, muscolo, reni, ed attraversando la barriera emato-encefalica, anche al cervello.Questi composti riescono a ridurre lo stress ossidativo del nostro organismo, ed aumentano anche le nostre capacità antiossidanti.La loro produzione dipende da differenti fattori quali il metabolismo basale, l’ indice di massa corporea e le percentuali individuali di grasso.

LO STATUS DI CHETOSI ALTERA IL  PH DEL NOSTRO SANGUE?

Quando i corpi chetonici si accumulano nel nostro sangue, nelle diete chetogeniche, si parla di chetosi nutrizionale.Quest’ultima condizione non è pericolosa, dato che i corpi chetonici sono prodotti in piccole quantità, e non in condizioni massicce, come quando si entra in uno status di cheto-acidosi, che può alterare , senza compenso, il PH del nostro sangue.

QUALI SONO GLI EFFETTI AVVERSI DELLA DIETA CHETOGENICA?

Nel breve termine, gli effetti collaterali di questo regime dietetico sono i seguenti:nausea, vomito, mal di testa, vertigini, affaticamento, insonnia, stitichezza.Ovviamente questi sintomi possono essere ben modulati, garantendo al paziente un’ adeguata idratazione ed un adeguato supporto idro-elettrolitico.A lungo termine i pazienti possono avere steatosi epatica, calcoli renali, carenze di vitamine e di sali minerali.

QUALI SONO LE CONTROINDICAZIONI DELLA DIETA CHETOGENICA?

La dieta chetogenica non può essere seguita da pazienti diabetici, o da pazienti che assumono ipoglicemizzanti orali, dato che possono andare in contro a fenomeni di ipoglicemia.Inoltre ci sono svariate malattie genetiche quali la porfiria, la carenza di carnititina o di privato chinasi, che non possono giovarsi di tale protocollo terapeuticoNaturalmente non può essere seguita da soggetti con pancreatite, insufficienza epatica o renale.

SE SEGUO UNA DIETA IPERLIPIDICA , NON RISCHIO DI INGRASSARE?

Fino a poco tempo fa si riteneva , a torto, che le diete ad alto tenore di grassi, fossero in grado di causare obesità. Attualmente gli studi condotti su animali che sono stati alimentati con diete iperlipidiche, non hanno mostrato una specifica relazione causale tra grassi alimentari e obesità.  Normalmente in una tipica dieta occidentale, i carboidrati rappresentano il 55% dell’assunzione calorica totale, che corrisponde quindi a circa 200-350 grammi al giorno.Una dieta ricca di zuccheri è associata ad un aumento del 44% della prevalenza di sindrome metabolica e obesità e ad un aumento del 26% del rischio di sviluppare diabete mellito. 

QUALI SONO I VANTAGGI DI UNA DIETA CHETOGENICA?

Indubbiamente la perdita di peso, abbastanza costante nel tempo.Inoltre  i pazienti sperimentano un miglior controllo glicemico, insulinemico ed un abbassamento del colesterolo totale.La pressione sanguigna si normalizza, si ha un effetto diuretico e la cosa più importante è che si riduce notevolmente la massa grassa, mantenendosi ben conservata la massa magra.Inoltre, in vari studi, la dieta chetogenica ha mostrato risultati promettenti in una varietà di disturbi neurologici, come epilessia, demenza, SLA, lesioni cerebrali traumatiche, acne, tumori e disordini metabolici.

PER QUANTO TEMPO POSSO SEGUIRE UNA DIETA CHETOGENICA?

In base a quanto riportato in letteratura, tali regimi si possono seguire dalle 2-3 settimane, fino ad un anno, monitorando attentamente la funzionalità renale dei pazienti in questione.A lungo termine, la compliance è bassa, dato che i pazienti sono costretti ad affrontare un notevole cambiamento dello stile di vita.Di sicuro la parte più’ complessa di questo regime terapeutico è il passaggio alla dieta standard di mantenimento, che dovrebbe essere ben strutturata, graduale e controllata.

QUALE E’ IL MIO PUNTO DI VISTA MEDICO, IN MERITO ALLA DIETA CHETOGENICA?

Io,personalmente, penso che la dieta chetogenica sia un buon regime terapeutico, da utilizzare per periodi limitati,  in pazienti fortemente motivati, che per necessità ( interventi chirurgici imminenti, problemi cardiovascolari, insufficienza respiratoria, forte disagio psicologico) debbano perder peso in modo rapido, mantenendo un buon livello di massa magraNon e’ un protocollo che applico di frequente, ma ove ce ne fosse la necessità lo utilizzo con la dovuta cautela, valutando attentamente rischi e benefici.

Dott.ssa Stefania De Chiara

Per ulteriori approfondimenti

Dashti HM, Bo-Abbas YY, Asfar SK, Mathew TC, Hussein T, Behbahani A, Khoursheed MA, Al-Sayer HM, Al-Zaid NS. Ketogenic diet modifies the risk factors of heart disease in obese patients. Nutrition. 2003 Oct;19(10):901-2. 

Moreno B, Bellido D, Sajoux I, Goday A, Saavedra D, Crujeiras AB, Casanueva FF. Comparison of a very low-calorie-ketogenic diet with a standard low-calorie diet in the treatment of obesity. Endocrine. 2014 Dec;47(3):793-805. 

Goday A, Bellido D, Sajoux I, Crujeiras AB, Burguera B, García-Luna PP, Oleaga A, Moreno B, Casanueva FF. Short-term safety, tolerability and efficacy of a very low-calorie-ketogenic diet interventional weight loss program versus hypocaloric diet in patients with type 2 diabetes mellitus. Nutr Diabetes. 2016 Sep 19;6(9):e230. 

Abbasi J. Interest in the Ketogenic Diet Grows for Weight Loss and Type 2 Diabetes. JAMA. 2018 Jan 16;319(3):215-217. Ketogenic Diet, Wajeed Masood1; Kalyan R. Uppaluri2.1 Methodist University, Campbell University School of Osteopathic Medicine.2 Campbell UniversityLast Update: May 3, 2018.