Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

Intensive Smart Movement

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Intensive Smart Movement

La mobilità articolare, l’elasticità, la forza, e l’agilità (di cui potete avere alcuni esempi negli ultimi video) rappresentano i quattro blocchi che comporranno i prossimi “INTENSIVE SMART MOVEMENT”.
Solo 2 fine settimana nel 2019, il primo evento a Roma 11 e 12 maggio, il secondo a Brùnico il 15 e 16 di giugno. Solo 10 partecipanti! Ci saranno nel 2019 anche due giorni marchiati “Movimento Ribelle”, ma ne parleremo più avanti…
Questo sarà il programma diviso in 2 giorni:

Blocco 1. Mattina del sabato. 4 ore.

Mobilità articolare: tutte le articolazioni saranno mobilizzate in maniera specifica. Si inizierà con movimenti semplici lineari o circolari; si giungerà, tramite un processo di evoluzione a livello coordinativo, fino al movimento ondulatorio.
Questa pratica ha molteplici benefici: ripristino mobilità articolare fisiologica, prevenzione infortuni, riabilitazione post infortunio, evoluzione propriocettiva e miglioramento delle capacità coordinative. Ma non solo… Questo tipo di lavoro rappresenta la base per costruire un corpo sia sano che performante. E’ inoltre il primo step per lavorare sulla postura e sulla coordinazione movimento/respiro.

Blocco 2. Pomeriggio del sabato. 4 ore.

Elasticità: il lavoro per il ripristino del “range of motion” fisiologico diventa ancora più specifico e l’interessamento delle catene muscolari più profondo. Tramite posture via via più complesse si arriverà ad aumentare anche notevolmente l’elasticità muscolare ed il range di movimento articolare. Ciò sarà la base per costruire una forza ed un’agilità “intelligenti” e quindi un corpo sia efficace che efficiente.
Nello specifico:
Si inizierà con un flusso di posture ispirato al mondo dello Yoga. La funzione sarà duplice: da una parte perfezionare la coordinazione respiro/movimento, dall’altra preparare il corpo alle posture più avanzate: i principi tecnici e fisiologici acquisiti in questa fase saranno le fondamenta per costruire tutto ciò che seguirà…
Preciso che utilizzo principi dello Yoga, della Ginnastica, delle Arti Marziali o di qualsiasi altra pratica utile all’obiettivo. Penso sia importante saper praticare secondo tradizione, ma fondamentale riuscire a spaziare a 360° supportati dai principi fisiologici e biomeccanici e, ancor più, dall’esperienza, dalla fantasia, dall’intuizione e dalla sensibilità. Un Corpo evoluto non rimane legato a nessuna pratica, ma utilizza i principi universali per muoversi al meglio, esternamente come internamente…
Posture statiche e movimenti dinamici che verranno studiati in dettaglio:
Squat (e varianti)
Pancake stretch.
Pigeon stretch
Bridge.
Circle in bridge.

Verranno analizzati i metodi di “stretching” più efficaci, i meccanismi fisiologici alla base di una postura comoda ma attiva, profonda ma sicura. Sarà fornito per ciascun praticante un programma di lavoro personalizzato perché solo così è possibile tirare fuori il meglio da ognuno.

Bocco 3. Mattina della domenica. 4 ore.

Forza: l’approccio sarà a corpo libero e l’intento sarà costruire una struttura abile nel generare forza in movimenti multiarticolari complessi che richiedono anche molto equilibrio, coordinazione ed elasticità. Il complesso da transfer sul più semplice non il contrario (entro certi limiti che non sfociano nell’iperspecializzazione).
Il lavoro porterà al raggiungimento delle seguenti skills:
Handstand push up
Strict rings Muscle up
V sit
Dragon pistol squat

Non è assolutamente necessario avere prerequisiti particolari, verrà fornito a tutti i partecipanti un protocollo (realmente personalizzato sul singolo) per lavorare al proprio livello del momento. A mio giudizio, per un percorso più efficace, è opportuno identificare punti deboli e punti di forza di ognuno, in modo da concentrare tempo ed energie solo su ciò che serve di più. Quindi, malgrado per praticità (“necessità” nel caso di gruppi numerosi) si forniscono spesso programmi di lavoro da adattare a tutti, penso sia importante trovare per ogni persona la chiave di lettura più appropriata. Morale, due partecipanti potrebbero tornare a casa con esercizi totalmente diversi su cui esercitarsi, malgrado l’obiettivo sia comune.
Una volta in possesso del giusto metodo di lavoro sarà sufficiente impegno e costanza.
Preciso che non sarà importante ne sufficiente effettuare un esercizio esteriormente in maniera decente; solo un percorso che porta realmente alla piena consapevolezza di ogni gesto donerà qualcosa da spendere a livello universale. Altrimenti si rimarrà all’interno di un “beneficio” illusorio e fine a se stesso.
Quindi molto meglio un esercizio più “semplice” svolto con pieno controllo di uno più “avanzato” praticato in maniera approssimativa… L’onestà e la pazienza sono ancor più importanti della determinazione. Insieme, queste tre qualità, possono portarvi molto lontano…
Se non vi sentite sufficientemente preparati e pensate che per voi queste skills sono troppo da raggiungere… vi sbagliate di grosso! Tutti possono raggiungere qualsiasi obiettivo, una volta imboccata la strada giusta è necessario solo percorrerla! Ovviamente non è semplice… C’è chi avrà bisogno di fare più strada, chi meno… L’importante però è il viaggio e tutti i benefici e gli insegnamenti che esso porta.
Per i più motivati queste skills saranno semplicemente la base, ma questa è un altra storia (da leggere nel 2020;)
Ripeto, l’importante è lo sforzo sincero che ci può accumunare tutti insieme e che può condurre ad un miglioramento esponenziale; non è il risultato assoluto l’obiettivo ma il cambiare in meglio, quanto della via si è riusciti a salire malgrado si partiva più in basso e con meno mezzi di tutti gli altri…

Blocco 4. Pomeriggio della domenica. 4 ore.

Aglità: Sintesi ed integrazione. Potranno essere messe insieme le abilità su cui si è lavorato precedentemente. Ma non solo…
Nello specifico si studierà:
Esercizi di locomozione (animal movement)
Fra le varie “andature” verrà analizzato in maniera particolare il “Lizard” e saranno forniti gli strumenti per riuscire a padroneggiare questo movimento.
Rotolamenti (front, back, lateral) ed applicazione marziale (sweep, berimbolo, guard pass, back mount)
Drills con inversioni in contesto marziale (armlock, triangle, Dlr guard pass, butterfly guard pass). Chi pratica già Yoga si accorgerà di come un’inversione possa essere utilizzata in un movimento dinamico durante un’azione di combattimento… Un marzialista potrà capire invece come si è approssimativi a volte nel gestire una postura a corpo libero e di come invece un controllo del corpo minuzioso possa donare efficienza ed efficacia alla nostra azione… Chi non ha nessuna dimestichezza con simili posizioni verrà messo, come sempre, in condizione di svolgere in sicurezza, con beneficio e divertimento tale pratica.
Scacchi in movimento (lotta al suolo… ma non solo…). L’approccio a questa pratica marziale sarà modulato in base al praticante e non strutturata in ottica di iperspecializzazione. Più che lo scontro fisico sarà importante lo sforzo nel sviluppare una sensbilità motoria evoluta: comunicare col proprio corpo, con lo spazio, con un compagno, con un avversario non collaborativo… Quest’ultimo aspetto è fondamentale. Non si può pensare solo a muoversi in un’armonia solitaria, non si può pensare solo a sopraffare l’altro. Serve un buon equilibrio tra questi aspetti. Bisogna imparare ad ascoltare ma sapere anche qual è il momento di esporsi.

A chi è rivolto il seminario? Potenzialmente a tutti. Anche a chi al momento non si allena. Il numero di soli 10 partecipanti mi permetterà di seguire in maniera ottimale anche un gruppo eterogeneo, dal principiante al professionista dello sport, e fornire a tutti strumenti di massima qualità per migliorare il proprio livello attuale. Sicuramente un lavoro del genere si rivolge all’artista marziale come al praticante di calisthenics, di ginnastica o di yoga che voglia vedere sotto altra luce o studiare più a fondo determinati argomenti, mettendosi in gioco in contesti “diversi” ed integrati fra loro… Ad esempio un praticante di yoga potrebbe approcciarsi alla lotta e un lottatore allo yoga con un sistema che già percorre un unico filo conduttore e fonde insieme principi comuni…
Ovviamente questo tipo di Visione è perfetta per chi si approccia ad una pratica del Movimento a 360° e vuole iniziare a porre le basi per un corpo intelligente. Ma onestamente trovo che un lavoro del genere sia estremamente utile anche per atleti iperspecializzati di qualsiasi disciplina: tramite l’introduzione di una maggiore varietà di schemi motori si può porre rimedio agli inevitabili danni che porta proprio l’iperspecializzazione. Logicamente la varietà ha senso se va di pari passo con consapevolezza, accuratezza, integrazione, intelligenza… Se varietà significa “crossare” sport un po’ a caso con finalità più quantitative (e commerciali…) che qualitative ed evolutive… Diciamo pure che lascia il tempo che trova…
Non fidatevi troppo delle programmazioni del “fitness” o degli sport agonistici quando il loro obiettivo è fare risultato a breve termine (facendo spesso selezione fra gli atleti); è importante invece costruire prima di tutto un Corpo sano, padrone di se stesso, capace anche di fare risultato, ma sempre cosciente che la competizione, come la pratica, è e deve rimanere uno strumento di miglioramento, non lo scopo della nostra vita… Diverso invece è riflettere su come un lavoro su se stessi consapevole svolto con metodo, intelligenza e passione può realmente trasformare noi stessi e migliorare in maniera straordinaria la nostra vita.
Malgrado tutte queste belle parole, la matematica non è un’opinione, e se fai parte di quelle rare persone potenzialmente interessate ad un simile approccio… Puoi contattarmi direttamente scrivendo a massimovtarelli@gmail.com
Ciao e buon allenamento 😉
Massimo

P.s. Al post segue un video dell’Intensive Smart Movement per mostrare gli argomenti/obiettivi principali… Ricordo che *non serve già sapere fare gli esercizi perché il bello sarà apprendere tutto ciò che viene prima*… Avere un’immagine visiva a cui ispirarsi può aiutare a seguire una rotta e mantenere alta la motivazione, a prescindere dal punto di partenza. Per chi invece è già molto forte… Il bello è che non si finisce mai di migliorare… quindi ci sarà sempre pane per i vostri denti 😉