Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

Respirare: impariamo a farlo bene

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Respirare: impariamo a farlo bene

Respirare è una funzione fisiologica indispensabile per la nostra vita. La respirazione polmonare è gestita dal sistema nervoso autonomo, senza che noi ce ne rendiamo conto. Solitamente la frequenza respiratoria è intorno ai 12 atti al minuti. Sotto sforzo può rapidamente aumentare a 35-40 atti al minuto, con punte di 60-70 in atleti di elite sotto sforzo massimale. Queste variazioni della frequenza insieme alla profondità del singolo respiro permettono al sistema tampone respiratorio di contribuire al mantenimento del Ph fisiologico. Se non ci fossero i sistemi tampone chimici e fisiologici si andrebbe in contro ad alterazioni del Ph tali da non essere compatibili con la vita. Fortunatamente il nostro organismo lavora costantemente a nostra “insaputa” per mantenere il Ph intorno a 7,4.

E’ importante sottolineare che la respirazione può essere modulata anche volontariamente. Questo è estremamente utile per rendere il nostro corpo più “smart”. Regolando in maniera autonoma il nostro respiro possiamo ad esempio recuperare prima da stress psico-fisici intensi.
Un problema comune è che molte persone, anche in condizioni di riposo, presentano una frequenza respiratoria accelerata, e questo non è positivo per la salute e tantomeno per la performance atletica.
Imparare a respirare in modo efficiente può portare molti benefici: più energia, maggiore capacità di rilassarsi, miglioramento della qualità del sonno, risoluzione del mal di testa, risoluzione di problemi a schiena e collo, risoluzione di problemi intestinali, miglioramento performance sportiva…

Il Muscolo della respirazione

Analizziamo alcune problematiche comuni… molte persone soffrono di dolore al tratto cervicale; respirare troppo in fretta richiede l’utilizzo di muscoli accessori a livello di collo e spalle che, se in condizioni di affaticamento, provocano dolore. Ha senso prendersi un farmaco antinfiammatorio, antidolorifico e magari un miorilassante? E’ meglio agire sul sintomo oppure sarebbe più vantaggioso modificare il modo di respirare e arrivare all’origine del problema?
L’agitazione può essere un altro esempio di fenomeno dovuto ad una respirazione alterata. La respirazione infatti ha effetto anche sul nostro equilibrio ormonale, che a sua volta influenza il nostro stato d’animo. La chiave è in noi stessi, non cerchiamo di risolvere il problema sempre con la pillola magica.
Problematiche gastriche ed intestinali possono essere dovute proprio ad una cattiva respirazione. Quest’ultima può provocare dal senso di gonfiore al reflusso gastroesofageo, soprattutto quando conduce ad importanti squilibri dei muscoli respiratori (ad esempio del diaframma).
La stanchezza e la carenza di energia può derivare da una respirazione più veloce del necessario: questo porta ad utilizzare eccessivamente come fonte energetica il glucosio, le cui riserve andranno in contro a rapido esaurimento.

Il respirare è un movimento che diamo per scontato ma il suo fine controllo ci potrebbe portare più benefici di quello che possiamo immaginare.

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