Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

SELENIO

Il Selenio (SE) è un minerale essenziale per la nostra sopravvivenza.

Nel nostro organismo svolge una serie di funzioni, importantissime, e per il nostro metabolismo, e per il nostro sistema immunitario.

In questo articolo, impareremo a conoscere meglio questo oligoelemento e ad individuare i sintomi che si manifestano durante la sua carenza.

              

Dove si trova il Selenio ed in che forma è presente in natura?

Gli alimenti più ricchi di Selenio sono : lievito, noci brasiliane, orzo, verdure a foglia verde, funghi shiitake e champignon.

Anche gli animali ( pesce-frutti di mare-carne di manzo e pollame), che consumano una buona dose di vegetali, sono una fonte preziosa di Selenio per il nostro organismo.

Negli alimenti vegetali, si presenta,in forma organica come Selenio-metionina (SelMet), ed ha una biodisponibilità del 90%. Forme inorganiche come selenato e selenite sono utilizzate di solito per supplementare e fortificare terreni o alimenti  e sono anch’ esse  altamente biodisponibili.

Che funzioni svolge il Selenio nel nostro organismo?

Il Selenio nel nostro organismo, svolge numerose funzioni essenziali, sotto forma di seleno-proteine. 

Una seleno-proteina molto importante per il nostro metabolismo è la iodiotironina deidinasi, che converte l’ormone tiroideo inattivo FT4, in forma attiva FT3.

La Glutatione  perossidasi  è un enzima dipendente dal Selenio che protegge le membrane cellulari dal danno ossidativo. Agisce in combinazione con la vitamina E per mantenere l’integrità delle membrane cellulari..

Il Selenio sembra essere anche un nutriente cruciale nei pazienti infetti da HIV.  Infatti in tali pazienti la conta linfocitaria CD4 helper, cala progressivamente in relazione alla carenza di Selenio.Più di 20 articoli in letteratura hanno riportato la perdita di conta dei CD4 che è parallela al calo dei livelli plasmatici di Selenio. Sembra inoltre che questo minerale sia anche protettivo nei pazienti infetti da epatite B o C nella progressione verso la neoplasia vera e propria. 

Anche se attualmente  il Selenio è stato collegato a una maggiore reattività della risposta immunitaria, il suo ruolo nella prevenzione del cancro è limitato in questo momento. Quello che si sa con certezza e che aumenta l’effetto citotossico delle cellule natural killer e  che aumenta l’attività di cellule T e macrofagi. Inoltre stimola la produzione di anticorpi ed è sinergico con la vitamina E, per quanto riguarda il processo di invecchiamento delle cellule. Protegge dagli effetti tossici di metalli pesanti quali piombo, cadmio, arsenico, mercurio e composti organici come gli erbicidi . 

Il  SE è essenziale per la biosintesi del testosterone e la formazione e lo sviluppo di spermatozoi normali. Il tessuto testicolare contiene grandi concentrazioni di Selenio ed è responsabile della qualità dello sperma e della salute della fertilità maschile. I dati riguardanti la fertilità femminile e l’interazione con questo minerale sono scarsi.

Quale è il fabbisogno raccomandato giornaliero per l’assunzione di Selenio?

Il fabbisogno minimo giornaliero di Selenio raccomandato  per il funzionamento biologico ottimale è di 70 e 55 microgrammi (mcg) al giorno per uomini e donne, rispettivamente . Tuttavia, questo livello è considerato basso sulla base di altri studi, e alcune pubblicazioni stabiliscono il requisito minimo a 90 mcg al giorno per adulto. 

Quali sono i sintomi da Carenza di Selenio?

La carenza di SE si verifica quando il consumo di Selenio è inadeguato, in genere a causa della scarsità di fonti di Selenio in una data regione, quindi molto spesso i sintomi colpiscono un’ intera popolazione, piuttosto che un singolo individuo.È interessante notare che molte malattie da carenza di Selenio sono collegate a concomitante carenza di vitamina E.

Di norma  i pazienti più a rischio di ammalarsi sono quelli che a causa di patologie metaboliche, come ad  esempio la fenilchetonuria, attuano una dieta restrittiva, in cui sono esclusi molteplici alimenti.

Numerosi studi  hanno dimostrato che la carenza di Selenio può portare a un umore depresso e a un comportamento più ostile.. Anche il tasso di turnover di alcuni neurotrasmettitori è influenzato dal deficit di Selenio. La concentrazione di Selenio nel cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer è inferiore del 60% rispetto a quella riscontrata nei controlli sani.

Quali malattie vere e proprie sono correlate alla carenza di Selenio?

La malattia di Keshan è una cardiomiopatia congestizia associata a insufficienza cardiaca,  dilatazione cardiaca , anormalità dell’elettrocardiogramma (ECG), ritmo di galoppo e shock cardiogeno. Questa condizione si è manifestata tipicamente in bambini e donne in età fertile, in forma endemica in Cina, con il 50% di morbilità e mortalità non rara. In questi pazienti è anche molto frequente l’ esposizione a sostanze chimiche o la pregressa infezione con i Coxsackievirus . La supplementazione di Selenio sotto forma di sale fortificato è riuscita a diminuire l’incidenza di questa condizione. 

La malattia di Kashin-Beck è una deformità invalidante delle ossa, della cartilagine e delle articolazioni che porta a ingrossamento delle articolazioni e movimenti limitati. Visto principalmente in parti del Tibet, Cina, Siberia e Corea del Nord, ha una patogenesi multifattoriale tra cui la carenza di Selenio è una causa scatenante.

Come si può individuare una carenza di Selenio?

Tipicamente, se si sospetta, si possono controllare i livelli  di questo minerale e nel siero nel capello. Gli altri parametri che possono essere controllati sono l’attività della glutadione perossidasi nel plasma , negli eritrociti, nei trombociti  o nel sangue intero . La concentrazione di selenoproteina P  è anche un buon indicatore di laboratorio dello stato di Selenio nei pazienti.

Come si può proteggere una popolazione dalla carenza di Selenio?

La carenza di Selenio, non è mortale, ma è passibile di integrazione.

La biofortificazione è stata l’approccio utilizzato per affrontare questo problema, concimando i terreni agricoli. Alternativamente l’arricchimento delle fonti di cibo attraverso i foraggi con composti di SE, per esempio, uova (o meglio i tuorli) con più SE è anche un altro approccio che è stato usato per aumentare il contenuto nutrizionale di selenio. In molti paesi, uova, carne e latte fortificati con Selenio sono stati introdotti con successo. L’utilizzo di microrganismi per la produzione di alimenti funzionali come il lievito al Selenio  è un altro approccio che viene utilizzato. 

E’ da sottolineare che il Selenio , viene integrato sotto forma di sali organici, selenite e selenato, e pertanto è difficile che con le integrazioni, si vadano a raggiungere livelli tossici per la popolazione.

In conclusione, una dieta sana ed equilibrata, ci può proteggere da qualsiasi carenza di vitamine e sali minerali, incluso il Selenio!

Dott.ssa De Chiara

Bibliografia:
Kipp AP, Strohm D, Brigelius-Flohé R, Schomburg L, Bechthold A, Leschik-Bonnet E, Heseker H., German Nutrition Society (DGE). Revised reference values for selenium intake. J Trace Elem Med Biol. 2015 Oct;32:195-9.
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Rayman MP. Selenium and human health. Lancet. 2012 Mar 31;379(9822):1256-68.
Selenium, Deficiency Aparna P. Shreenath; Jennifer Dooley.Author Information Last Update: February 20, 2018.