Dott.sa Stefania De Chiara

Medico Chirurgo
Perfezionata in Dietologia Clinica
Master II livello internazionale

Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
s.dechiara@lifekey.it

Dott. Massimo Vitarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia Esperto in Fisiologia dell’Esercizio Fisico
Stadtgasse, via centrale, 43 39031 Bruneck/Brunico (Bz)
m.vitarelli@lifekey.it

Progetto Stop Infiammazione

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Progetto Stop Infiammazione

L’infiammazione è una reazione fisiologica che il nostro organismo esercita in risposta a varie tipologie di stimoli lesivi: infezioni, corpi estranei, sistema immunitario. Uno squilibrio di quest’ultimo può impedire che le normali risposte infiammatorie si spengano al momento giusto: pertanto, dopo un periodo di latenza, senza sintomi evidenti, l’infiammazione diventa cronica e mal regolata, con conseguente danno ad organi e tessuti ed aumento di due parametri biochimici: VES, PCR.

Numerose sono le patologie dovute all’autoimmunità, e quindi a squilibri infiammatori: celiachia, tiroidite di Hashimoto, diabete mellito 1, lupus, vitiligine, psoriasi, Crohn, colite ulcerosa, artrite reumatoide… Con gli alimenti è possibile spegnere molteplici geni implicati nell’infiammazione: infatti la sindrome metabolica, l’obesità, la resistenza insulinica del diabete tipo II sono l’espressione più evidente di correlazione tra dieta e status infiammatorio.

La cellula adiposa è una ghiandola endocrina a tutti gli effetti, che secerne particolari citochine infiammatorie, le adipochine, che influenzano il metabolismo di differenti tessuti: muscolo scheletrico, fegato, sistema nervoso centrale, apparato cardiovascolare, cellule beta pancreatiche, gonadi e sistema linfatico. Il grasso addominale si correla con un’alta mortalità cardiovascolare, quindi non va considerato un semplice inestetismo, ma come un indicatore preciso del nostro stato di salute. L’alimentazione pertanto, può affiancarsi alle strategie terapeutiche farmacologiche, per migliorare il decorso della malattia, la qualità della vita dei pazienti ed eventualmente ridurre il carico dei farmaci antiinfiammatori.

Obiettivi:
Miglioramento disturbi malattia-specifici correlati, aiuto nella scelta di alimenti antiinfiammatori, compatibilmente al personale quadro clinico, eventuale abbassamento indici flogosi VES -PCR, riduzione grasso addominale e miglioramento resistenza insulinica, riduzione uso di farmaci antiinfiammatori.